Biblioteca Bertoliana

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Nella vita degli universitari vicentini ci sono poche certezze, una di queste è la biblioteca Bertoliania e le sua affollate aule lettura.
C’è chi studia a casa, chi si trasferisce per restare distante dalla facoltà, chi sfrutta le poche aule studio di economia ed ingegneria, eppure passare un pomeriggio in Bertoliana  resta un Must per la maggior parte degli studenti della città.
Le recriminazioni sono molte: sedie scomode, assenza di aria condiziona in estate, pochi accessi a internet, ma in questo senso l’amministrazione si sta muovendo.
A circa una anno dal suo insediamento, Vi Style è tornato a parlare con il dottor Giuseppe Pupillo, Presidente della Bertoliana.
Quali sono le iniziative che caratterizzano di più questo suo primo anno?
“La Bertoliana ha molte attività perciò fare un bilancio richiede molto tempo e si rischia sempre di tralasciare qualcosa. L’avvenimento di quest’anno è l’inventariazione di 45 archivi storici per lo più provenienti da famiglie Nobili che hanno donato nei secoli molto materiale alla Bibblioteca.
Si tratta di un progetto iniziato nel 2007 dal mio predecessore Il dottor Giulianati,  cui va parte del merito insieme alla generosità della CariVerona che ha in parte sponsorizzato una lavorazione di  due anni e tre mesi.
L’inventarizazzione di questi documenti è un fatto molto importante. La biblioteca gli ha sempre conservati ma in questi decenni mancavano gli sturmenti per poter conoscere  questi materiali che come datazione partono dal 1200 circa al 1800.
per dare un idea della quantità si può dire che nell’insieme  si ha più di un km di faldoni, oltre 2200 documenti tra cui molti disegni e mappe che indicano il cambiamento nei secoli della città.
L’archivio sarà presentato e messo a disposizione  degli studiosi di storia questo autunno con un iniziativa di alto profilo scientifico.”


Oltre alle importanti attività culturali, la Bertoliana è un riferimento per molti giovani, in particolare studenti, tuttavia molti di loro non sono nemmeno utenti…
“In parte è così. Penso sia un bene che la biblioteca sia un punto d’integrazione.  in particolare per gli studenti universitari, molti di loro si portano, ovviamente, i libri da casa, ma non posso dirmi preoccupato dei numeri delle utenze. I dati dell’anno scorso parlano di 12.000 prestiti e consultazioni, la maggioranza di queste sono fatte da giovani.”
Uno dei problemi degli universitari vicentini sono le aule studio, non solo per quantità, ma anche per alcune richieste di innalzamento della qualità dei luoghi che come la Bertoliana, assolvono a questa mansione. Qualche anno fa, ad esempio ci fu una raccolta firme, per ottenere il  wireless in biblioteca, ma molti vorrebbero anche l’aria condizionata, cosa si sta facendo al riguardo?
“Intanto,  vorrei esprimere una profonda gratitudine ai giovani che espongono  problemi, è un qualcosa che ci aiuta perché c’è bisogno di un rafforzamento della biblioteca, in particolare come luogo moderno di studio. Esprimere istanze è un loro diritto, ed in un certo senso anche un dovere perché ci aiuta a migliorare il servizio.
Rispetto al wi-fi, devo dire che mi sono mosso subito. Quando sono arrivato ho trovato sulla mia scrivania la famosa raccolta firme e ci siamo messi in moto.
Credo si a doveroso non solo giusto che la biblioteca Bertoliana lo abbia, tanto più che in molte sedi della provincia già c’è.
Riassumere tutto il lavoro fatto in questo senso, con tutti i vari problemi che ci sono stati, non credo abbia senso. C’è ancora qualcosa da sistemare ma  siamo alla stretta finale e spero di poterlo annunciare già a luglio.
Le aim hanno fornito degli allacciamenti per la fibra ottica ed è già stato approvato il cablaggio, da un punto di vista economico va registrato lo sforzo sempre  delle Aim che ci ha aiutato con i costi dell’affitto della rete  e di un altro sponsor, oltre alla volontà politica di alcuni assessori.
A luglio, comunque, anche faremo un inaugurazione.
Sulla Climatizzazione non posso dire che la soluzione sia così vicina.
Le risorse a disposizione sono calanti e questo è dovuto in parte al patto di stabilità  che i comuni  scontano, inoltre se la manovra finanziaria sarà come si prevede , la situazione non migliorerà.
Inoltre, un altro problema proviene da ragioni logistiche.  I palazzi vecchi presentano alcune difficoltà, sia architettoniche che economiche per il loro miglioramento. Speriamo di avere un fondo dal comuni per la risoluzione dei problemi.
Le aule di lettura sono, in effetti, aule di studio e sofferenza in questa stagione, ma il problema della temperatura va valutato più ad ampio raggio perché può riguardare gli archivi, come altre sale della biblioteca.”
C’è qualcosa che vorrebbe dire ai giovani che frequentano la biblioteca?
“Si, vorrei dire loro che abbiamo un gran bisogno delle loro istanze  perché ci mostrano quali sono i problemi reali. Esiste una contraddizione importante che va colmata.  La Bertoliana è un istituzione importante da un punto di vista storico e culturale, ma si tende sempre a pensare che poiché riceve molte donazioni sia sempre a posto.  Occorre però capire che l’accoglienza dell’utente deve essere un punto centrale per avere una biblioteca di servizio e moderna.
In parte Alcuni problemi speriamo di risolverli con la ristrutturazione di palazzo Cordellina. Al di la del luogo serve costruire una biblioteca pubblica  di lettura e moderna. La politica si trova tutta d’accordo da vent’anni ma poi, per vari motivi, non si è ancora riusciti a portare a venti quest’idea. In questo senso, una spinta degli utenti giovani è necessaria.”

Pietro Omerini Zanella

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